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sarà…

Pubblicato in personalia, politics da marco.inge il 15 April, 2008

sarà.
sarà che oggi le cose si mostrano in tutta la loro cruda realtà.
sarà che in Valsusa gli stessi che sono contro la TAV, e vanno alle manifestazioni coi panini al salame e gli striscioni e si comprano un simbolico metro quadro di terra per ostacolare i lavori, votano in massa la Lega Nord, che propugnera’ si’ che a casa propria ognuno fa quello che gli pare, ma poi farà parte di un governo che la Tav la farà, eccome… a costo di mandarci l’esercito a presidiare i cantieri. 
sarà che in Sicilia sono cinquantanni che governano sempre gli stessi, collusi (o contigui) al vero potere che è quello mafioso, e che il fatto che una terra bellissima, la loro terra, sia scempiata nella sua natura da una speculazione edilizia inerrestabile, e che per lavorare bisogna essere amici degli amici, e che qualunque attività imprenditoriale debba sottostare a una tassa aggiuntiva che si chiama pizzo, e se no ti fanno fuori… probabilmente non gliene frega un cazzo a nessuno, visto che la gente continua a votarli con percentuali bulgare.
sarà che dopo aver disertato per anni Malpensa perchè oggettivamente ’sfigato’, nato male e cresciuto peggio, preferendogli Linate (posseduto peraltro dalla stessa societa’ di proprieta’ del Comune di Milano, tipico caso di schizofrenia lombarda… un aeroporto che si fa concorrenza coll’altro e il proprietario e’ lo stesso), sembra che non ora non si possa viverne senza, e si vota di conseguenza.
sarà che ho sentito poco fa con le mie orecchie chi già si calcolava gongolanti il risparmio derivante dall’ipotetica abolizione dell’ICI, senza tenere in conto che (essendo l’ICI uno dei pochi proventi veramente ‘locali’) se a tale abolizione non corrisponde un equivalente trasferimento di risorse dallo Stato agli enti locali quelle poche centinaia di euro se ne andranno in aumenti delle tasse degli asili, e della retta per le mense scolastiche e nella diminuzione dell’assistenza che alla fine, costa.
sarà che di fronte al mondo che avanza e al pericolo cinese e agli immigrati e tutto cio’ che sta cazzo di globalizzazione comporta ci piace rispondere con la chiusura (e i protezionismi economici e gli steccati xenofobi) che è figlia della paura e non con l’accettare la sfida e mettersi in gioco e si vota di conseguenza, sperando che ci possa salvaguardare, proteggere.
sarà che ai piu’, probabilmente non imbarazza affatto che il futuro premier definisca un mafioso (con tre omicidi sulla coscienza e tre ergastoli da scontare) un eroe… quando gli eroi, in quel contesto, ammesso che esistano, sono ben altri.
sarà che non dico il principio aristotelico di causa-effetto, ma nenache un semplice ragionamento sembra ispirare le azioni dei piu’.
sarà per queste e per molte altre ragioni.
ma oggi la delusione è tanta.
tantissima.
e (come dice Axell) l’impressione che questo sia un popolo scadente ( o scaduto) e’ veramente tangibile, concreta…
e che la puzza di marcio che ne consegue ci accompagnerà per molti anni e’ una cosa assai difficile da accettare.
dolorosa, direi.

3 Commenti su 'sarà…'

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  1. il 15 April, 2008 @ 16:48
    virginie scrive:

    un po’ un incubo, davvero. anch’io parlerei di dolore e credo venga dal fatto che ho subito “un’umiliazione culturale” (l’ho copiata da un blogger, tal amalteo, e mi calza, maremma maiala, mi calza e mi fa un sacco male. un po’ come una vergine di norimberga)

  2. il 15 April, 2008 @ 18:19
    domenico scrive:

    Non disperarsi mai.Questa italietta ignorante,mafiosa,cattolica.Alla prossima cambierà ancora.Una nazione che fa cadere un governo guidato da uno statista come Prodi dove vuoi che vada?A ramengo.Appunto.Buona notte.

  3. il 20 April, 2008 @ 14:10
    marco.inge scrive:

    Il popolo sovrano che si è manifestato nelle urne elettorali del 14 aprile è, con una maggioranza di oltre tre milioni di voti, più localistico che nazionale, vive più il presente che il futuro, è più identitario che innovatore e più protezionista che liberale.

    Detto in bellle parole, ok, ma mi sa che Scalfari la pensa esattamente nello stesso modo… E anche lui, fra le righe, sembra non capacitarsene affatto.
    @Virginie: l’umiliazione culturale perdure, dolorosa assai…
    @Domenico: italietta, si’, piccola.

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