Europei di Calcio, affare Telecom e schizofrenia assortita…
abbiamo perso la candidatura per ospitare gli Europei di Calcio?
lasciatemelo dire in capital bold:
E CHISSENE FREGA!!!
abbiamo città già piene di presunte infrastrutture di cui non sappiamo che fare [il caso di Torino post olimpica è emblematico]…
ci mancavano ancora gli europei, con la prevedibile puppatoria di lavori pubblici inutili, di cattedrali nel deserto da usarsi per 10 giorni e poi spenderci sopra 10 anni per non riuscire a decidere cosa farci dentro, fatte coi soldi di tutti per guadagnarci in pochi, salvo poi (vedi il caso dello Stadio delle Alpi) trovare una graziosa società di calcio (quotata in borsa) che ti dice: “io l’infrastruttura me la prenderei… tu inizia col regalarmi i terreni, poi mi dai una paccata di miliardi (pubblici) per metterla a posto, a quel punto me la tengo e i guadagni sono tutti miei”…
ma scherziamo???
e ci sono pure opinionisti di tendenza che gridano allo scandalo???
ma teneteveli, gli Europei… per carità, teneteveli!!!
PS è paradossale come tutta la politica italiana, allineata al liberismo più sfrenato e selvaggio, che nella non ingerenza statale nell’economia trova un paradigma intoccabile (obsoleteo, peraltro), e che nell’affare Telecon, si perde in una serie di distinguo sussurrati in punta di fioretto che oscillano fra “auspicheremmo” e “sarebbe preferibile” e “forse sarebbe desiderabile” che la Telecom [e detto per inciso LA RETE TELEFONICA] rimanesse a controllo italiano, e poi, non appena si perdono gli europei, inizia a dolersi di non poter attuare (su larga scala e a favore dei soliti noti) un massiccio e pesante intervento statale nell’economia sotto forma di immani lavori pubblici…
ma se proprio abbiamo soldi pubblici da spendere, non sarebbe meglio che lo Stato (come in tutti i paesi civili, Francia e Germania in testa) si riprendesse la proprietà e il controllo della rete telefonica (che quella sì è un’INFRASTRUTTURA essenziale per la vita e lo sviluppo del paese) e lasciasse stadi, alberghi e quant’altro all’iniziativa privata e non il viceversa???
come dire, statalisti per le baggianate e iperliberisti sulle cose serie…
mah?!?…
Ma avevamo un fiore…
Ma avevamo un fiore
Rosso come il sangue
forte come il Barbera
voglio ricordarti adesso, mio grande Torino.
In quegli anni di affanniunica e sola la tua bellezza era.
Venivamo dal niente, da guerra e da fame
Carri bestiame, tessere, galera,
fratelli morti in Russia e partigiani,
famiglie separate, perduta ogni bandiera
Eravamo poveri, lividi, spaventati,
neanche un soldo sulla pelle e per lavoraree
dovevi sorridere, brigare, pregare
fino all’ultima goccia del tuo fiato.
Fumare voleva dire una cicca in quattro,
per divertirsi dovevamo ridere di poco,
per mangiare mangiavamo perfino i gatti,
non eravamo nessuno: i furbi come gli sciocchi.Ma avevamo un fiore ed eri tu, Torino,
tagliata nell’acciaio era la tua bravura,
gioventù nostra che tutti i dispiaceri
portavi via con la tua faccia dura.
La tua faccia d’operaio, mio Valentino!
mio Castigliano, Riga, Loik, e quella peste
di Gabetto, che faceva venire tutti matti
con venti dribbling ed era già gol.Filadelfia! Ma chi sarà il villano
a chiamarla un campo? Era una culla
di speranze, di vita, di rinascita,
era sognare, gridare, era la luna,
era la strada della nostra crescita.Hai vinto il Mondo,
a vent’anni sei morto.
Mio Torino grande
Mio Torino forte.Giovanni Arpino
Esser contro, esser sempre gli altri, l’opposizione, la minoranza.
La minoranza di quelli che lottano e perdono senza mai perdere la dignita’. E ricominciano a lottare, sempre.
Fuori del coro, fuori dalle facili omologazioni del denaro e, geneticamente lontani dal successo, troppo facile e sempre disonesto.
Quelli che resistono, sempre. Nonostante tutto.
Diversi dai ricchi, dai padroni, da quelli che cascano sempre in piedi perche’ tutto e’ dovuto.
Diversi. Unici. Orgogliosi.
Orgogliosi del nostro essere granata.
Atarassia
Caldo. Umido. Superlavoro. Mollezza generica diffusa.
Assoluta mancanza di voglia di scrivere.
Seguiranno a breve giro di post(a), post su:
- decreto su liberalizzazioni di mercato, della serie perche’ in Italia le cose liberiste le devono fare quelli di sinistra
- quanto mi stanno facendo incazzare i tassisti
- antropolologia da bar su festeggiamenti esagerati per le vittorie della nazionale, della serie e’ piu’ snob criticare o partecipare?
- necessita urgente del divieto di vendita delle trombe da stadio (sul sistema nervoso fanno piu’ danni del crack)
- gobbi in C
- spocchia e qualunquismo tedeschi ridicolizzati sul campo, della serie riuscite a far ridere solo quando ve ne tornate a casa piangendo…
Per adesso, lasciatemi solo dire che oggi, bacerei persino Buffon e Del Piero…
Forse ma foooorse…

C o B a meno nove…
e assieme ai gobbi, a farsi la loro Champions di m…, contro l’Albinoleffe e l’Acitrezza (detto con tutto il rispetto dovuto a queste squadre), Milan, Lazio, Udinese e Fiorentina (purtroppo, in questo caso…)
chissà? aspettiamo il pomeriggio e speriamo…
x the fingers
All’assalto del destino…
Il Torino non è una squadra di calcio. Altrimenti sarebbe venuto a nausea come quasi tutto il calcio.
Il Torino è un’idea piena di luce e di rabbia.
L’idea che tu sei sotto ma tornerai sopra, prima o poi, e nessuno ti trasporterà in alto se non sarai stato tu a raccogliere tutte le tue forze contro tutto e contro tutti.
tratto da “Granata da Legare”, di Massimo Gramellini
Noi siamo così.
Oggi soprattutto…
Agli altri, oggi come sempre, lasciamo tutto il loro tronfio squallore.
Siamo in A!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


a testa alta!!!
e nessuno ci puo’ togliere nulla…
agli altri, come sempre, lasciamo tutto il loro tronfio squallore…
Grande Torino
Il Torino non è una squadra di calcio. Altrimenti sarebbe venuto a nausea come quasi tutto il calcio.
Il Torino è un’idea piena di luce e di rabbia.
L’idea che tu sei sotto ma tornerai sopra, prima o poi, e nessuno ti trasporterà in alto se non sarai stato tu a raccogliere tutte le tue forze contro tutto e contro tutti.
tratto da “Granata da Legare”, di Massimo Gramellini
Noi siamo così.
Agli altri, oggi come sempre, lasciamo tutto il loro tronfio squallore.
Rosso Granata Vs Rosso Cinabro

l’anima della Curva Maratona in Borgo Po…
Enoteca del Borgo
via Monferrato, 4
TORINO













Ma avevamo un fiore