Da che pulpito…
Luca Cordero di Montezemolo (presidente di Confindustria):
“La politica è la prima azienda italiana con quasi 180.000 eletti. Il costo della rappresentanza politica nel suo complesso in Italia è pari a quello di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna messi insieme. Il solo sistema dei partiti costa al contribuente 200 milioni di euro l’anno, contro i 73 milioni della Francia. E mi riferisco ai contributi diretti. Stime recenti parlano di un costo complessivo della politica vicino ai 4 miliardi di euro”.
Sono dati che si commentano da soli, direi…
E fin qui nulla di male [se non per un certo “odore” di populismo che aleggia dietro queste parole…).
Se però, caro Presidente di Confindustria, vogliamo proprio confrontarci con l’Europa, sarebbe più onesto farlo a 360 gradi.
A tutto tondo.
Magari portandoci su territori di sua più stretta competenza…
Visto che proprio si vuol parlare di Europa, perchè non parliamo di impresa?
E magari, di retribuzioni?
In Italia un operaio guadagna in media, al lordo, 21 mila euro, contro i 29 mila della Francia, i 32 della Svezia, i 35 del Belgio, i 37 dell’Olanda, i 39,7 della Gran Bretagna, i 41 della Germania, i 42 della Danimarca.
E’ Europa anche questa, o no?
Certo, nessuno disconosce che le imprese italiane hanno avuto e hanno un grande merito in questa ripresa dell’economia italiana. Lei dice:
“Noi abbiamo rifiutato la logica del declino. Noi ci siamo rimboccati le maniche, è a noi in primo luogo che si deve l’aver fatto uscire il Paese dalle secche della crescita zero”
Ma non sarà che (come al solito) in Italia la competitività delle imprese, più che con la creatività, la buona gestione manageriale, l’innovazione di prodotto, di processo, la ricerca e i relativi investimenti, la si mantiene alta tagliando (o mantenendo a livelli scandalosamente bassi) il costo del lavoro?
Mah… A giudicare dalla risposta del Suo Vicepresidente sul contratto dei metalmeccanici, mi sembra che valga la seconda.
L’Europa forse va bene solo quando fa comodo?
Libera chiesa in libero Stato?
Ci sarebbero tante cose da scrivere, sulla giornata di ieri, sulla prove di forza del clericalismo montante e asfissiante che abbiamo visto celebrato in un’omelia collettiva a piazza San Giovanni.
Ma ha gia’scritto tutto lui.
Non mi resta che sottoscrivere incondizionatamente e integralmente.













