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il blog di marco.inge

Subcomandante Fausto

Pubblicato in sui.generis da marco.inge il 29 April, 2006

e bravo Faustino!!!
sottoscrivo.
per non dimenticare.

«Il 25 aprile è una data all’origine della nostra Repubblica. Vorrei che questa assemblea potesse idealmente svolgersi a Marzabotto e quella collina annegata nel verde in cui si ricorda l’orrore: anche lì è nata la nostra Costituzione e la nostra irriducibile scelta di pace, la nostra irriducibile scelta di lotta contro la guerra e il terrorismo. Vorrei che facessimo insieme un pellegrinaggio nei luoghi dove sono morti i partigiani, quello che Calamendrei indicava ai giovani. In quei luoghi c’è l’origine della nostra Repubblica, e dobbiamo trovare nelle radici la forza per progettare il futuro dell’Italia, dell’Europa e del mondo»

PS se volete ascoltre il discorso di insediamento di Fauso Bertinotti potete andare qui.

Franchi e Franceschi

Pubblicato in politics, una.banda.di.idioti da marco.inge il 29 April, 2006

tralascio lo sconforto che deriva dal vedere gli azzeccagarbugli della Destra che in punta di fioretto dissertono su nomi cognomi date di nascita titoli accademici punti virgole e accenti, al solo scopo di ostacolare l’insediamento delle Istituzioni (primo  esempio mondiale di Otruzionismo Istituzionale operato da componenti delle Istituzioni stesse… chi l’avrebbe mai detto che mi sarei trovato d’accordo con Cossiga?!? della serie mai dire mai…)

tralascio gli attacchi a Scalfaro (prima velati poi piu’ evidenti e diretti alla fine offensivi), tirato per la giacchetta da una parte e dall’altra, prima perche’ ha partecipato alla votazione, poi perche’ ha interpretato le intenzioni di voto per arrivare alla contrddizione finale di chiedergli di partecipare come ago della bilancia alla commissione elettorale, che a non so quanti anni suonati e’ stato (per rispetto delle Istituzioni) a presiedere per 16 ore filate una seduta che (se non fosse che di cose serie stiamo parlando) e’ caduta nel trash piu’ trash

pero’ due parole su Andreotti mi sarebbe piaciuto dirle. Ci ha pensato prima di me Antonio Padellaro, che quoto in pieno:

…Dentro il quadro di questa destra, torva, cupa, urlante, incapace di accettare la sconfitta, pronta a tutto si inserisce, un po’ triste, l’immagine del senatore a vita Giulio Andreotti. Perché, a 87 anni suonati e dopo avere occupato un numero infinito di poltrone il Belezebù della politica italiana, abbia voluto mettersi nelle mani di una destra cinica per farsi usare come candidato di disturbo, sono in fondo fatti suoi.

Ma, per cortesia, non ci venga a raccontare la favola del presidente del dialogo perché se veramente il suo spirito fosse stato quello di mettere concordia tra i poli ieri sera (dopo la seconda votazione, quella in cui la Casa della liberta’ su cauzione ha minacciato di ribaltare il tavolo ed e’ stata annullata) avrebbe preso correttamente atto dell’evidente vittoria di Marini, invece di barricarsi nella sua senile ambizione….

giusto per non farci prendere (in questo spettacolo assolutamente desolante, in cui addirittura si arriva ad applicare l’ostruzionismo contro le Istituzioni) ulteriormente per il culo…

PS correzioni in grassetto a cura di desmentera, graditissima ed insostituibile correttrice di bozze…
;-)

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25 aprile e dintorni…

Pubblicato in politics, una.banda.di.idioti da marco.inge il 28 April, 2006

la Signora Letizia Brichetto in Moratti contestata a Milano

il partecipare alla festa della Liberazione prevederebbe, per onesta’ intellettuale, o anche solo per “comune senso del pudore” di condividere i valori che ne stanno alla base, nei fatti, nelle azioni, tutti i giorni dell’anno. tanto piu’ quando si e’ personaggio pubblico, addirittura ministro. ora la Moratti non mi sembra, a partire dalle (pessime) compagnie frequentate in consiglio dei ministri, che a tale pratica civile si sia mai attenuta. ha fatto parte di un governo sostenuto da una maggiornaza piena zeppa di neo (o post) fascisti. ne’ si e’ mai ribellata al continuo martellare revisionista dei suoi sostenotori (parlamentari e non). anzi. ne’ si e’ mai scandalizzata che il Presidente del Consiglio dei Ministri di cui lei stessa faceva parte, abbia sistematicamente e polemicamente snobbato tale ricorrenza. da ultimo, ma non meno importante, nell’esercizio delle sue funzioni di ministro, nel 2004, ha emanato una direttiva nazionale sull’insegnamento della storia nella scuola dell’obbligo che Corrado Augias (noto no global anarcoinsurrezionalista autonomo) ha commentato cosi’:

Lo studio della storia, così come la riforma Moratti lo ha ridisegnato nei programmi della scuola media, istituisce un modellino esangue che tace su troppi aspetti del passato, mentre altri furbescamente accomuna. La conoscenza del mondo greco-romano al quale dobbiamo gran parte della nostra civiltà, viene limitata in modo intollerabile e riservata in pratica solo agli allievi dei licei. Abolita la rivoluzione sovietica che andrebbe studiata comunque, anche da parte di chi la considera un fallimento o un errore; tutti i ‘totalitarismi’ novecenteschi sono gettati in un solo mucchio indistinto, s’ignora il colonialismo così come le guerre di religione che nel Cinquecento insanguinarono l’Europa, si limita il valore della Resistenza al nazifascismo, compresa quella italiana; in poche parole si applicano gli aspetti più discutibili di quel “revisionismo” che da molte parti si sta tentando d’imporre. Quando si è tentato di amputare la scuola di un insegnamento fondamentale come la teoria evoluzionistica, la comunità scientifica ha reagito e i risultati sono venuti. Questa storia sfigurata ha fatto finora meno scandalo. Forse perché gli storici sono ancora più scoraggiati degli scienziati.

e per finire, ha votato in Consiglio dei Ministri quella devolution che della Costituzione nata dalla Resistenza fa scempio.
Ora, mi domando: ma di che cosa ci stiamo stupendo?
che un personaggio del genere, che di fatto cerca la provocazione a fini elettorali-propagandistici, usa il padre deportato a Dacau come una statua di Madonna Lacrimevole portata in giro in Processione e se ne e’ sempre stra-fregata, nei fatti, dei valori della resistenza e dell’antifascismo, venga fischiata?
io, francamente, mi stupirei del contrario…

[nota a margine: contrariamente all’opinione comune, non e’ che l’hanno fischiata i soliti imbecilli antagonisti… no, l’hanno fischiata in tantissimi, compresi i nonnetti col fazzoletto al collo (azzurro, rosso o verde che fosse…), piaccia o non piaccia a Bertinotti]

Bandiere di Israele bruciate

non fa piacere vedere le bandiere di Israele bruciate in piazza… ma mi si deve spiegare cosa c’entravano quelle bandiere all’interno del corteo della rappresentanza dei Partigiani Ebrei dell’ANED.
meno che zero.
(rimando le considerazioni sulla politica di Israele nei territori occupati e le eventuali relazioni coi valori del 25 Aprile ad altro post. e non mi si venga a dire che Israele e’ comunque una democrazia, perche’ certe nefandezze, sia fatte da una democrazia, sia fatte da uno stato totalitario, sempre nefandezze sono…).
E’ chiaro che si trattava di una provocazione, orchestrata ad arte dalla destra, in cui, come al solito, qualche imbecille (pochi, in quel caso, per fortuna) c’e’ cascato…

Quindi, anche qui, dicosa ci stupiamo?

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Onori

Pubblicato in personalia, politics da marco.inge il 27 April, 2006

mezzasta.jpgOnori alle vittime incolpevoli dell’attentato di oggi.
Incolpevoli perche’, da sempre, “usi ad obbedir tacendo”.
Ma vittime dell’odio generato dalla guerra.
Dell’odio amplificato dalle distruzioni e dalla morte, dalle palle di fuoco al fosforo bianco.
Vittime del nuovo colonialismo energetico.
Vittime dell’idiozia neocons e del servilismo che per piaggeria ad esso si e’ accodato.

Costituzione

Pubblicato in politics, una.banda.di.idioti da marco.inge il 25 April, 2006

[…] Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa cartra. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamenteo di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.

Piero Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi, 1955

Quando penso che in questo paese, qualcuno ha tentato (per fortuna c’e’ ancora il referendum confermativo…) di cambiare parti importanti della Carta Costituzionale a colpi di maggioranza, al solo scopo di compiacere una banda di idioti il cui slogan politico e’ il celodurismo, che hanno basato la loro fortuna politica sul dare voce e dignita’ ai pensieri peggiori (quelli che mai la gente per bene avrebbe avuto il coraggio di sostenere in pubblico) dell’italia peggiore, quella becera, meschina, egoista, razzista, e quando penso che questa modifica e’ avvenuta con il concorso dei nuovi fascisti in doppiopetto, quelli che “siamo tutti uguali”, chi ha lottato per la liberta’ e chi invece lo ha fatto per la barbarie, allora mi chiedo: ma in che cazzo di paese sto vivendo? ma queste parole di Calamandrei, cosi’ cristalline nella loro eroica dignita’, non smuovono il cuore piu’ a nessuno?

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Se il buongiorno…

Pubblicato in personalia, politics da marco.inge il 25 April, 2006

…si vede dal mattino, non posso che compiacermi.

Perchè nessuno sa, oggettivamente, cosa mai il Governo del nostro Mortadellone sapra’ combinare…

Ma su certi argomenti importanti, le idee il buon Romano le ha molto chiare…

E visti i precedenti, in cui il nano pelato preferiva starsene appartato, con notevole scazzo per la cosa, in una qualche villa da parvenu di m… (fra le alcune migliaia che possiede, tutte assolutamente sobrie, veri esempi di bon ton), beh, non posso che dirmi compiaciuto…

Quasi felice.

PS a pensarci bene, il  nano pelato che celebra il 25 Aprile mi avrebbe fatto veramente ribrezzo…

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Liberi!!!

Pubblicato in personalia, politics da marco.inge il 24 April, 2006

grazie!!!

grazie, Felis…

e grazie a tutti quelli come te, che hanno regalato i loro vent’anni per un’idea.
e per farci un regalo grandissimo: essere liberi.

grazie, Felis.
grazie di cuore…

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Una buona idea…

Pubblicato in politics da marco.inge il 24 April, 2006

Tina Anselmi Presidente

non mi sembra affatto una brutta idea…
donna, partigiana, antifascista, presidente della Commissione Parlamentare sulla P2 (che scoperchio’ il barile senza guardare in faccia nessuno), impegno per il sociale (SSN, pari opportunità)…
e soprattutto di una fedelta’ indiscussa alla Costituzione.
e Dio solo sa quanto ce n’e’ bisogno…

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Forse ma foooorse…

Pubblicato in politics da marco.inge il 19 April, 2006

 

18:01 La Cassazione conferma la vittoria dell’Unione

Ha vinto l’Unione. Lo ha confermato la Cassazione pronunciandosi sul dato nazionale relativo al voto per la Camera del 9 e 10 aprile. Al centrosinistra sono andati 19.002.598 voti, alla Cdl 18.977.843. La differenza tra le due coalizioni secondo la Cassazione è di 24.755.

 

speriamo che vi basti, perche’ non ne posso veramente piu’…
:(

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Analisi

Pubblicato in politics da marco.inge il 16 April, 2006

La metà d’Italia s’è turata il naso
di EUGENIO SCALFARI

“Mi dici che loro ti odiano? ma che significa “loro”? Ognuno ti odia in modo diverso e stai pur certo che tra loro c’è chi ti ama. La grammatica con i suoi giochi di prestigio sa trasformare una moltitudine di individui in un’unica entità, in un unico soggetto, che si chiama “noi” o “loro” ma che non esiste in quanto realtà concreta”.
(Milan Kundera, Il Sipario)

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